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Energia VitaleMetodi, Terapie e Principi ispirati a Wilhelm Reich 25/04/2008 Le origini della BioenergeticaLe origini della BioenergeticaNel corso di tutta la nostra vita, creiamo costantemente tensioni, blocchi, contrazioni e zone rigide, che ostacolano la libera circolazione dell’energia vitale nel corpo. Forse non tutti sanno che i blocchi e le tensioni, dicono molto sul nostro carattere, sono un indice chiaro di chi siamo, di che cosa vogliamo e del gioco che stiamo giocando nella vita. Rivelano la nostra energia e vitalità, rivelano come affrontiamo l’ambiente, come ci mettiamo in contatto con gli altri e il rapporto che abbiamo con il nostro stesso corpo. Generalmente non siamo molto consapevoli delle nostre tensioni e prestiamo poca attenzione anche a quelle degli altri, di fatto non siamo abituati a questo genere di osservazioni. Se imparassimo ad essere un po’ più attenti al nostro corpo, ai nostri comportamenti, ai movimenti e alle posizioni che ssumiamo, potremmo, come affermava Wilhelm Reich, conoscere tutta la nostra storia, così come si é registrata nel corpo. Il nostro corpo é con noi da sempre, dal primo istante di vita fino all’ultimo e ha vissuto le nostre stesse esperienze, sia le quelle positive che le negative, perché noi e il nostro corpo siamo la stessa cosa. LA BIOENERGETICA E' UN METODO DI LAVORO CORPOREO ED EMOZIONALE CHE SI FONDA SUI PRINCIPI DELL'ENERGIA VITALE DI WILHELM REICH Chi era Wilhelm Reich?(Lista: Ascolta Piccolo Uomo)Wilhelm Reich (nato nel 1897 - morto nel 1957) é stato nella Vienna degli anni 20, allievo e collaboratre di Freud, nel 1930 si trasferì a Berlino, come psicoanalista e medico presso vari Centri d'igiene e consultazione sessuale, dal 1933 fu costretto a rifugiarsi in Danimarca, poi in Svezia, e fino al 1939 a Oslo in Norvegia per sfuggire alle persecuzioni del nazismo. Nel '39 ricevette l'invito dalla Nuova Scuola di Ricerca Sociale di New York, a trasferirsi negli Stati Uniti, e fu in quegli anni che Reich realizzò le sue più importanti scoperte. Wilhelm Reich fece molte importanti scoperte nell'arco della sua vita, ma quella di cui desidero parlare in questo spazio, perché interessa più da vicino la mia attività, é la sua intuizione che portò a comprendere l'origine delle difese caratteriali, o in altre parole la teoria della Corazza Caratteriale. Reich dimostrò come i diversi tratti del carattere di ogni individuo, presi assieme, formano una difesa unitaria contro tutte le emozioni che si percepiscono come pericolose. Egli chiamò questa difesa Armatura Caratteriale e affermò che essa é la diretta conseguenza di situazioni che accadono nell'infanzia, quando ci vene negata la soddisfazione di qualche impulso instintuale. UNA GRANDE SCOPERTA: LA CORAZZA CARATTERIALE Il primo interesse scientifico di Wilhelm Reich fu la natura, specialmente quella vivente, cioè la biologia, e questo interesse era organicamente connaturato, già nei suoi primi anni di vita, per via della vita che aveva trascorso nell’azienda agricola paterna, a contatto con l’agricoltura, con gli animali, con l’allevamento, ecc. Quando, dopo aver partecipato alla prima guerra mondiale, intraprese lo studio della medicina, fu per due motivi ugualmente forti: il desiderio di aiutare la gente in difficoltà e il suo interesse sia per le origini e lo sviluppo dei fenomeni che studiava che per la loro energia intrinseca. Ancor prima di conseguire la laurea in medicina, Reich manifestò il proprio interesse per il problema dell’energia psichica in un articolo intitolato: I concetti degli impulsi psichici da Forel a Jung, un tema sul quale ritornò l’anno dopo la laurea con un nuovo articolo: L’energia degli impulsi. Tanto dal lavoro clinico, quanto dalla sua attività politica e di conseguenza tra la gioventù viennese, comprese come gli impulsi, che provocavano le più grandi difficoltà sia teoriche che pratiche, erano quelli derivati dalla sessualità un argomento che a quell’epoca, nel primo ventennio del secolo, era quasi tabù, così come lo era stato nell’ultima decade del secolo precedente, allorquando Freud aveva iniziato la sua attività. Il primo importante contributo che Reich dette alla psicoanalisi fu la sua elaborazione di una coerente tecnica delle resistenze analitiche. Freud aveva dimostrato l’importanza di analizzare la resistenza del paziente prima di interpretare i suoi desideri inconsci, i ricordi ricavati dai sogni, i lapsus verbali e le libere associazioni. Tuttavia la maggior parte degli analisti, al tempo di Reich, avevano trascurato in larga misura la resistenza all’analisi, fin quando Reich non dimostrò come attaccare ed analizzare le resistenze. Durante questo lavoro sulle resistenze all’analisi Reich fece la sua prima importante scoperta: notò che la principale resistenza all’analisi veniva rivelata non da ciò che il paziente diceva o faceva, ma dal modo in cui lo diceva o lo faceva; ovvero non attraverso il che cosa ma il come; perché il modo era l’espressione del carattere della persona. Reich fu il primo psicoanalista a formulare una teoria coerente del carattere. Egli dimostrò che i diversi tratti del carattere dipendevano l’uno dall’altro e che, presi assieme, formavano una difesa unitaria contro tutte le emozioni che si percepivano in un modo o nell’altro come pericolose. Reich chiamò questa difesa "corazza caratteriale" e fu in grado di dimostrare che questa corazza aveva la sua origine in situazioni dell’infanzia, quando al bambino era stata negata la soddisfazione di qualche impulso instintuale, e che l’energia di tale impulso era stata divisa in modo che una sua parte manteneva repressa l’altra. Quando Reich, invece di interpretare il materiale che le persone gli portavano, cominciò a richiamare la loro attenzione sul modo in cui esse glielo portavano, e sul loro modo generale di comportarsi, ciò fu sentito da quelle persone come un attacco alla loro personalità e molto spesso come un trauma. Questo fatto provocò nei pazienti dei sentimenti ostili sia nei riguardi dell’analista che verso il trattamento. Ritengo che chiunque passi attraverso la classica analisi freudiana prima dell’Analisi Caratteriale, io sono stato uno di questi, abbia sentito la nuova terapia come qualcosa di completamente diverso, qualcosa che andava molto più in profondità sino al vero nucleo della loro personalità. Le esperienze di Reich con i suoi pazienti su questo argomento lo convinsero anche della necessità di tirare fuori la loro ostilità e i sentimenti negativi, il cosiddetto transfert negativo. Ciò valse a Reich una reputazione di aggressività una reputazione che è ancora molto viva, anche dopo anni dalla sua morte, benché sia risaputo che l’aggressività non è qualcosa che il terapeuta mette nel paziente, ma è qualcosa che, se il terapista è abile e fortunato, può tirare fuori dalla persona. Reich, facendo riconoscere alle persone alcune delle loro proprie caratteristiche, e facendogliele sentire con tutta la loro carica potenziale, si accorse di altri fatti sui quali fino ad allora era stata posta scarsa attenzione sia nella pratica che nella teoria psicoanalitica. Molte persone, quando diventavano consce delle loro caratteristiche, cambiavano spontaneamente il loro atteggiamento corporeo e il loro comportamento, e davano espressione alle emozioni che sin dall’infanzia non erano mai stati in grado di manifestare, e che forse sentivano appena. Reich allora cominciò a studiare i mutamenti negli atteggiamenti corporei che accompagnavano l’affiorare delle emozioni, e presto si convinse che alla Corazza Caratteriale Psichica corrispondeva una Corazza Muscolare Somatica. A Reich divenne subito evidente che la Corazza Muscolare, la quale consiste di spasmi, crampi e tensioni, non è altro che l’espressione corporea delle emozioni e delle idee rimosse, nonché l’ancoraggio somatico delle nevrosi. Questa scoperta condusse ad un’importante innovazione nella tecnica psicoterapeutica, che consisteva nell’attaccare le nevrosi dal punto di vista corporeo, richiamando l’attenzione delle persone sulle tensioni croniche e facendogliele sentire attraverso la manipolazione diretta. In questo modo, sciogliendo i blocchi e le tensioni, si poteva giungere sino alla coscienza delle emozioni e dei ricordi che erano stati fino ad allora completamente rimossi, anche se il terapeuta poteva già aver supposto quali fossero analizzando e interpretando i sogni, oppure attraverso altre tecniche come l’ascolto neutrale e le libere associazioni. 29/09/2007 Gruppo Orgone e OrgoniteChe cos'è il gruppo Orgone e Orgonite? Si tratta di una serie di incontri per chi è interessato agli sviluppi attuali del lavoro sull'Energia Orgonica iniziato da Wilhelm Reich e sviluppato da numerosi studiosi e continuatori delle sue scoperte. Un'esperienza particolarmente consigliata a chi desidera costruire per sé, l'Accumulatore di Energia Orgonica, il Chem-Buster (evoluzione del Cloudbustr) e l'Orgonite. (L'Orgonite, è una miscela composta da fini particelle di metallo in un mezzo organico, che è in grado di accumulare e di modificare le proprietà dell'energia, convertendo il DOR ovvero l'energia negativa dell'ambiente e l'energia bloccata dell'organismo, in Orgone, ovvero l'energia positiva, liberata e purificata). Si apprendono tecniche per costruire e rendere funzionante l'OR.AC. originale di Reich (Accumulatore Orgonico); confezionare Cuscini, Tappeti e Coperte Orgoniche per curare e prevenire stress, nevrosi e malattie nervose; l'Illy-Buster, il Chem-Buster a 6 canne, (per dissolvere le scie chimiche) il Tower-Buster (Cattura Torre) e l'Holy Hand Grenade (Bomba a mano Benedetta) di Orgonite, per tutelare il proprio ambiente domestico e lavorativo. Ogni lunedì sera - Dalle ore alle 20.15 alle 22.15 - Inizio: Lunedì 12 Novembre 2007 (Durata 6 incontri) Conduttore: Franco Gaspari Maggiori informazioni su: Club dei Bioenergetici 23/07/2006 Il potere terapeutico della musica
SABATO 2
SETTEMBRE 2006
CONFERENZA DALLE ORE 17,00 alle 19,00 Presso
il Centro del Club dei Bioenergetici (via Galilei 1/3 Arcugnano - VI) CON INGRESSO LIBERO E GRATUITO IL
POTERE TERAPEUTICO
DELLA MUSICA Durante tutto l'anno il Club dei Bioenergetici organizza gruppi e incontri di Liberazione Bioenergetica, di Energia Orgonica, di Joy Group, di Visionetica (rieducazione visiva), di Bio-Gestalt, di Massaggio Bioenergetico e di Massaggio Californiano, che sono processi di conoscenza ed esperienza di se.Alcuni di questi gruppi sono particolarmente indicati per i principianti, altri richiedono l'aver già fatto alcune esperienze precedenti. I gruppi, generalmente si articolano in incontri serali a cadenza settimanale e durano di solito dai 2 ai 3 mesi. In questa conferenza, aperta a tutti, saranno presentate non solo le attività del Club dei Bioenergetici in programma nei mesi di settembre/dicembre 2006, ma verrà trattato anche un interessante argomento collegato alle nostre attività: Il potere terapeutico della musica. Il cervello, che funziona ad onde cerebrali, può essere raggiunto dalle onde sonore, perchè il suono si manifesta in “onde”. In uno stato normale, le onde cerebrali hanno una frequenza che può variare dalle 18 alle 24 hertz, e possono aggirarsi dalle 24 alle 36 hertz quando ci troviamo in uno stato di pensiero molto intenso, oppure in uno stato di tensione e di ansia. Il suono possiede delle vibrazioni sonore che possono aggirarsi, a seconda del tipo il suono, da 10-12 hertz per secondo, e tali vibrazioni, con uno strumento normale, possono andare anche oltre i 60-70 hertz. Si possono amplificare questi suoni, a volte, aldilà dei 300-400 hertz. Già migliaia di anni fa, nei paesi orientali, era studiato e veniva usato il suono come terapia, particolarmente in India, nell'Hymmalahia, nel Tibet e in Cina, con l'intento di ottenere degli effetti, sia di stimolazione, sia di rilassamento (per combattere le malattie), e per facilitare la meditazione. Verso la metà degli anni cinquanta, con la nascita delle psicoterapie corporee, anche l'occidente ha iniziato ad interessarsi della musica terapia. In questa conferenza, dunque, si parlerà del “suono” e del potere energetico e liberatorio del suono sull'individuo. Relatore: Franco Gaspari Sui metodi troppo invasiviLa "Corazza Caratteriale" non può iniziare a
dissolversi veramente fintantoché, una persona impegnata nel suo
percorso di crescita, non si concede di correre il rischio di mollare
le sue difese razionali. Ma per abbandonare il suo controllo razionale e disintegrarsi in stati creativi dell'essere e in stati di coscienza alterati, occorre che la persona sia disposta a regredire coscientemente nell'irrazionalità. Io non sono per principio contro la razionalità, ma semplicemente contro le forze anti-vitali che il sistema razionale mente-cervello può erigere contro le nostre più profonde potenzialità istintuali. I metodi corporei possono facilitare questo ribaltamento, possono minare seriamente le forze anti-vitali che agiscono all'interno della psiche e del corpo. Per tale ragione presuppongono conoscenza e coraggio, e vanno impiegati con molta prudenza. Nelle mani di persone incompetenti o con poca esperienza della realtà corporea, possono esplodere incontrollatamente e rimbalzare indietro, andando solo a colpire i lati più vulnerabili delle persone coinvolte nel processo, ma senza mai arrivare allo scopo del lavoro psicocorporeo e bioenergetico, che è quello di sanare le più profonde ferite della psiche e dell'anima. Ho fatto questa importante premessa, perché spesso mi vengono poste domande nelle quali mi si chiede: "Perché non organizzi in gruppo più intensivo?" Oppure :"Quando ci farai fare degli esercizi più forti?" e così via. Certi lavori psicocorporei, sono veramente potenti ed hanno il potere di rivoluzionare, minacciare, annichilire i rigidi limiti della "Corazza". Ma proprio data l'enorme potenza dei metodi psicorporei nel penetrare e nel minare le difese psichiche, il rischio più grosso, quando questi vengono usati, è il loro impiego eccessivo. Le difese caratteriali, hanno una loro validità funzionale di auto-conservazione, e un conduttore coscienzioso dovrebbe sempre saper conoscere e rispettare tali principi di difesa. Le difese devono essere penetrate con gradualità. Se un conduttore non è in grado di facilitare questo processo, ma si limita a proporre tecniche intrusive e sopraffattorie che esaltano le persone e gratificano il suo ego, il trattamento sarà spettacolare, ma inutile. Quanto più un conduttore corporeo è maturo, tanto più sarà parsimonioso nell'impiegare metodi fisici invadenti. Personalmente ho gradualmente adottato un mio stile di conduzione partendo da più basi, ma sono arrivato alla conclusione che per ottenere dei buoni risultati, più che l'utilizzo dei metodi fisici è importante un buon contatto tra gruppo e conduttore. Il veicolo primario di cura, è la relazione fra le persone coinvolte, mai le specifiche tecniche adottate. In anni di esperienza, ho verificato che se il conduttore e il gruppo instaurano una relazione ricca di contatto, se c'è comprensione, identificazione empatica con la sofferenza delle persone, entramanbi riusciranno a produrre eccellenti risultati senza aver bisogno di ricorrere a metodi troppo forti. Franco Gaspari 26/08/2005 Se nel mondo fossimo 100 personePer comprendere bene la logica dei popoli svantaggiati riflettiamo sui dati statistici di questo esempio semplice e illuminante, preso da Internet. Se noi potessimo ridurre la popolazione del mondo intero in un villaggio di 100 persone mantenendo le proporzioni di tutti i popoli esistenti al mondo, il villaggio sarebbe composto in questo modo: Ci sarebbero: 57 Asiatici, 21 Europei, 14 Americani (Nord Centro e Sud America), 8 Africani, 52 sarebbero donne, 48 uomini, 70 sarebbero non bianchi, 30 sarebbero bianchi, 70 sarebbero non cristiani, 30 sarebbero cristiani, 89 sarebbero eterosessuali, 11 sarebbero omosessuali, 6 persone possiederebbero il 59% della ricchezza del mondo intero e tutti e 6 sarebbero statunitensi, 80 vivrebbero in case senza abitabilità, 70 sarebbero analfabeti, 50 soffrirebbero di malnutrizione. 1 starebbe per morire, 1 starebbe per nascere, 1 possiederebbe un computer, 1 (si', solo 1!) avrebbe la laurea. Se si considera il mondo da questa prospettiva, il bisogno di accettazione, comprensione e educazione diventa evidente. Prendete in considerazione anche questo. Se vi siete svegliati questa mattina con più salute che malattia siete più fortunati del milione di persone che non vedranno la prossima settimana. Se non avete mai provato il pericolo di una battaglia, la solitudine dell'imprigionamento, l'agonia della tortura, i morsi della fame, state meglio di 500 milioni di abitanti di questo mondo. Se avete cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire siete più ricchi del 75% degli abitanti del mondo. Se avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli da qualche parte in una ciotola siete fra l'8% delle persone più benestanti al mondo. Se i vostri genitori sono ancora vivi e ancora sposati siete delle persone veramente rare, anche negli Stati Uniti e nel Canada. Se potete leggere questo messaggio, avete appena ricevuto una doppia benedizione perché' qualcuno ha pensato a voi e perché non siete fra i due miliardi di persone che non sanno leggere. Qualcuno una volta ha detto: lavora come se non avessi bisogno dei soldi. Ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire. Balla come se nessuno ti stesse guardando. Canta come se nessuno ti stesse sentendo. Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra. 09/08/2005 Sviluppi dell'Energia VitaleCONFERENZA PER TUTTI - SABATO 17 SETTEMBRE 2005 NUOVI SVILUPPI DELL'ENERGIA VITALE Dalle ore 17,00 alle 19,00 Presso il Club dei Bioenergetici Questa conferenza, aperta a tutti, introduce le attività del Gruppo di Liberazione Bioenergetica e degli incontri del Gruppo su Reich (Dall'Accumulatore di Energia Orgonica all'Orgonite), e del Gruppo di Visionetica. Verranno trattate inoltre alcune questioni collegate al lavoro sull'Energia Vitale: 1. Cos'é l'Energia Vitale Orgonica, come percepirla e come gestirla positivamente. 2. I vari modi per prendere contatto con l'Energia Vitale e per sbloccarne il libero flusso attraverso le Tecniche Reichiane e Bioenergetiche. 3. Come incanalare, trasformare, generare e convertire l'Energia Vitale attraverso l'Accumulatore Orgonico, il Cloud-Buster, l'Orgonite. INGRESSO LIBERO La Conferenza é gratuita ed avrà la durata di circa 2 ore ! Relatore: Franco Gaspari 03/08/2005 Affermazione e aggressività Qualsiasi
discussione sull'aggressività e sulla violenza è ostacolata dalla
confusione che circonda la parola aggredire. In Bioenergetica questa
parola assume un diverso significato rispetto al linguaggio parlato.
Generalmente il termine aggressione si riferisce ad un attacco
provocato ed ostile nei confronti di un altro individuo. 02/08/2005 La Peste Emozionale Tratto da: "Analisi del carattere" di Wilhelm Reich - Sugarco edizioni Libro: Angeli e Demoni (di Dan Brown)Un thriller, che si legge tutto d'un fiato, dello stesso autore del "Codice Da Vinci". Marchiati a fuoco prima di essere barbaramente uccisi ed esposti come monito per le strade di Roma. Questa è la sorte che toccava agli Illuminati, l'antica setta di scienziati perseguitata in secoli oscuri dalla chiesa cattolica. Un rituale crudele, ben conosciuto da Robert Langdom, lo studioso di iconologia del Codice Da Vinci, massimo esperto dell'argomento. Svegliato in piena notte, messo a forza su un prototipo di aereo a idrogeno liquido, trasportato in un'ora dagli Stati Uniti in Svizzera, il professor Langdom è costretto a esaminare nei laboratori del CERN di Ginevra un cadavere orrendamente mutilato. Sul petto della vittima il terribile segno degli illuminati: lo scienziato ucciso ha difeso sino all'ultimo il segreto di un'arma sperimentale di capacità distruttive superiori a quelle del nucleare, un'arma ora scomparsa, rubata dagli assassini. Il piano dei criminali è allucinante: la bomba è stata nascosta nel Vaticano, dove tra poco avrà inizio il conclave per l' elezione del nuovo papa. E quattro cardinali mancano all'appello... Quel posto dovrà rimanere vacante per sempre: cadrà San Pietro, cadranno i cardinaili uomini di Dio e soltanto un potere si manifesterà e prenderà forza, quello della scienza. La corsa a Roma appare a Langdom pressochè inutile. Ma non era forse Galileo Galilei uno degli illuminati? Non lo era anche l'architetto e scultore Gian Lorenzo Bernini? E furon proprio loro per difendere la propria associazione a disegnare genialmente un "cammino", un percorso segreto nella città, fra catacombe, cripte nascoste, codici cifrati. Chi riesce ad intuirlo, potrebbe trovare il nascondiglio dell'ordigno e salvare San Pietro. 31/07/2005 Quel senso di vuoto interioreUn percorso di crescita personale non può dirsi tale se non considera e
non affronta il problema dell'angoscia profonda. Affrontare l'angoscia profonda, (qualcun altro lo definisce "quel senso di vuoto interiore"), è il lavoro per cercare di scoprire cosa c'è dietro quella sensazione di nullità che a volte si può vagamente percepire quando ci fermiamo un attimo ad ascoltarci. E' una sensazione angosciante che fa veramente paura, una paura tremenda. Per cercare di non sentire quel senso di vuoto viscerale, molte persone creano un problema ancora maggiore, e cioè vivono con la "paura della vita". Senso di vuoto e paura di vivere, paura del vuoto, paura di "sentire". E allora cosa si fa? Per neutralizzare il vuoto e la sofferenza, si nega il malessere, ma nello stesso tempo, facendo ciò, si perde il contatto con la vita. La vita diventa una cosa estranea a sè stessi, si diventa spettatori, non ci si sente protagonisti, non c'è alcun coinvolgimento, c'è invece paura di sentire, di essere in contatto con gli avvenimenti della vita, e per reazione ci si chiude sempre più. Ma il chiudersi, non è l'unico sistema, ci sono anche persone che per colmare questo vuoto, inventano sempre mille cose da fare, non si permettono di essere inattive neppure un minuto, perchè se si fermassero ad ascoltarsi, l'angoscia profonda, o la tristezza, o la disperazione prenderebbero il sopravvento. Questi meccanismi sono comuni un po' a tutti; ovviamente c'è chi non ne è consapevole o non ha mai intrapreso un cammino di crescita, che negherà sempre, ma, nella mia esperienza ho realizzato che è un disagio che appartiene a tutti. Da dove trae origine l'angoscia profonda? Siamo esseri umani che possiedono un corpo mortale, il nostro destino è di morire, prima o poi; ma la nostra mente non può accettare l'idea della morte, essa al contrario, aspira all'immortalità. A livello mentale noi ci vorremmo simili ad una divinità e vorremmo evitare il nostro destino di esseri mortali. L' Io, cerca in tutti i modi di negare la morte perchè così ha l'illusione di evitare il suo destino. Ma cercando di evitare il nostro destino, noi ne creiamo uno anche peggiore, cioè viviamo con la paura della vita. Questo è in parole semplici il problema esistenziale che un valido metodo di crescita dovrebbe aiutarci ad affrontare, se non considera minimamente il problema dell' angoscia profonda, probabilmente potrà anche essere un metodo utile, ma non essenziale. |
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